Nella pratica veterinaria capita spesso che il farmaco “giusto” semplicemente non esista: manca la specie, manca l’indicazione, manca il dosaggio adatto a un paziente di due chili o a un rettile. È qui che entra in gioco la galenica veterinaria, la preparazione magistrale allestita su misura per l’animale. Non è una nicchia marginale, ma uno strumento che colma un vuoto terapeutico strutturale — e che, con l’autorizzazione del GS-441524 per la peritonite infettiva felina, ha mostrato di poter essere letteralmente salvavita. Questa guida ricostruisce cos’è la galenica veterinaria, il quadro normativo che la governa e le sue principali applicazioni cliniche, dal
GS-441524 al trilostano galenico.
Per un inquadramento generale, si veda anche l’approfondimento: La galenica veterinaria.
Galenica veterinaria: cos’è e perché esiste
Definizione: preparazione magistrale per uso animale
La galenica veterinaria è la preparazione magistrale di farmaci per uso animale, allestita dal farmacista su prescrizione del medico veterinario quando non esiste un medicinale industriale autorizzato per quella specie, indicazione o dosaggio. In altre parole, colma un vuoto terapeutico strutturale: lo spettro dei farmaci veterinari approvati copre solo una frazione delle specie e delle indicazioni cliniche reali (Pharmaceutics 2017, PMID 28075379). Dove il farmaco industriale non arriva, la preparazione magistrale offre una risposta terapeutica.
Perché serve la galenica veterinaria: un vuoto terapeutico strutturale
La ragione di questo vuoto è intrinseca alla medicina veterinaria, che tratta specie profondamente diverse — cani, gatti, cavalli, uccelli, rettili, animali non convenzionali — con metabolismi e pesi corporei estremamente variabili. I farmaci industriali, progettati e registrati per le specie più diffuse e per le indicazioni più comuni, non possono coprire le esigenze di tutti i pazienti.
La galenica consente di personalizzare principio attivo, dosaggio e forma farmaceutica, adattandoli al singolo animale: capsule, sospensioni orali, gel transdermici, paste appetibili, soluzioni iniettabili. Questa flessibilità è spesso decisiva sul piano della compliance — un gatto o un coniglio accettano una sospensione aromatizzata dove rifiuterebbero una compressa — e su quello della sicurezza, quando il dosaggio industriale è troppo elevato per un paziente di piccola taglia.
Il ruolo del medico veterinario prescrittore
Al centro del processo c’è il medico veterinario, che governa un workflow che unisce competenza clinica e conoscenza normativa: diagnosi, scelta del principio attivo, definizione del dosaggio personalizzato, prescrizione tramite Ricetta Elettronica Veterinaria (REV) e monitoraggio clinico nel tempo. La preparazione galenica non è un atto isolato del farmacista, ma il risultato di una collaborazione in cui la responsabilità prescrittiva resta in capo al veterinario.
Il quadro normativo: cosa può (e non può) fare il galenico veterinario
Il principio della «cascata»: Reg. UE 2019/6 e D.Lgs 218/2023
Il ricorso alla galenica veterinaria non è libero, ma regolato dal principio della «cascata» (cascade), definito dal Regolamento UE 2019/6 (art. 112) e dal D.Lgs 218/2023 (art. 23). In assenza di un medicinale veterinario autorizzato per il caso specifico, il veterinario può ricorrere gerarchicamente, nell’ordine:
- a un medicinale veterinario autorizzato per un’altra specie o indicazione;
- a un medicinale a uso umano autorizzato;
- a una preparazione magistrale galenica.
Il tutto sempre sotto la propria responsabilità e con il consenso informato del proprietario dell’animale. La galenica, in questo schema, rappresenta l’ultimo anello: lo strumento cui si ricorre quando le opzioni industriali non sono disponibili o non sono adeguate.
Le NBP applicate alle preparazioni veterinarie
Le Norme di Buona Preparazione (NBP) della Farmacopea Ufficiale si applicano anche alle preparazioni veterinarie, con gli stessi requisiti sostanziali previsti per la galenica a uso umano: tracciabilità delle materie prime, requisiti del laboratorio, documentazione di processo e controlli di qualità. La review internazionale del 2017 su regolamentazione, sfide e risorse del compounding veterinario offre il quadro di riferimento per comprendere criticità e buone pratiche del settore (Pharmaceutics 2017, PMID 28075379).
Galenica veterinaria: la Ricetta Elettronica Veterinaria (REV)
La Ricetta Elettronica Veterinaria (REV) è obbligatoria per la prescrizione di preparazioni magistrali veterinarie. Oltre a essere un requisito formale, svolge tre funzioni sostanziali: garantisce la tracciabilità della prescrizione, consente il monitoraggio epidemiologico e presidia l’appropriatezza prescrittiva. È lo strumento attraverso cui, come vedremo nel caso del GS-441524, il legislatore ha reso praticabile l’uso in deroga di molecole altrimenti non disponibili.

GS-441524 e FIP felina: il caso che ha cambiato tutto
FIP e GS-441524: efficacia e revisione sistematica
La Peritonite Infettiva Felina (FIP) è una malattia virale a elevatissima letalità — fino al 96% dei casi senza trattamento — storicamente priva di una terapia approvata in Italia. Il GS-441524, analogo nucleosidico dell’adenosina e metabolita attivo del remdesivir, ha ribaltato questa prognosi.
Una revisione sistematica pubblicata nel 2025, condotta secondo metodologia PRISMA su 11 studi e 650 gatti trattati, ha documentato un tasso di successo terapeutico dell’84,6% (con remissione in 550 casi su 650), superiore quando il GS-441524 è associato ad altri antivirali e più basso nelle forme umide o con complicanze neurologiche (Pathogens 2025, PMID 40732763). Da malattia quasi invariabilmente fatale, la FIP è diventata una condizione trattabile con successo nella grande maggioranza dei casi.
La svolta normativa italiana del 23 ottobre 2025
Per anni, il paradosso è stato che una terapia efficace esisteva ma non era legalmente disponibile ai veterinari italiani. La svolta è arrivata in due tappe. Prima, con la circolare del 6 giugno 2025, che ha autorizzato per la prima volta l’impiego in deroga del remdesivir (principio attivo del medicinale umano Veklury) per la FIP. Poi, con la circolare del 23 ottobre 2025, firmata dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha riconosciuto anche il ruolo del metabolita attivo GS-441524, autorizzandone l’impiego in preparazioni galeniche orali su prescrizione tramite REV, in deroga ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs 218/2023 e nel quadro dell’art. 112 del Reg. UE 2019/6, esclusivamente per il trattamento della FIP (Fonte: FNOVI).
È l’esempio più emblematico di come la galenica veterinaria possa colmare un vuoto terapeutico salvavita: una forma orale, facile da somministrare e modulabile sulle esigenze del singolo animale, allestita a partire da materie prime certificate e titolate, in alternativa all’approvvigionamento tramite canali non ufficiali che aveva caratterizzato gli anni precedenti.
Questo caso merita un approfondimento dedicato: torneremo sul GS-441524 in un articolo specifico.
Trilostano galenico e altre applicazioni cliniche
Trilostano e sindrome di Cushing nel cane
Il trilostano (Vetoryl®) è il trattamento standard per l’iperadrenocorticismo canino (sindrome di Cushing), ma i dosaggi industriali disponibili non si adattano a tutte le taglie: per un cane di piccola o piccolissima taglia, il “gradino” tra un dosaggio e l’altro può essere troppo ampio. La preparazione galenica consente di titolare la dose con precisione, per esempio sotto forma di sospensione orale personalizzata. Uno studio di stabilità ha analizzato la sospensione di trilostano composto in olio di fegato di merluzzo, fornendo dati utili sulla shelf-life della preparazione galenica (Vet J 2017, PMID 29153102).
Evidenze cliniche: stress ossidativo e monitoraggio salivare
Le evidenze più recenti ampliano il quadro clinico del trilostano. Alcuni studi confermano la sua efficacia nel ridurre lo stress ossidativo associato alla sindrome di Cushing canina (Am J Vet Res 2025, PMID 41043486), mentre altri documentano il monitoraggio salivare del cortisolo nei cani in terapia (BMC Vet Res 2025, PMID 41131585), una metodica potenzialmente meno invasiva per il follow-up. Sono segnali di un ambito in evoluzione, in cui la personalizzazione galenica del dosaggio si accompagna a strumenti di monitoraggio sempre più raffinati.
Altre aree di applicazione della galenica veterinaria
Al di là dei due casi emblematici, la galenica veterinaria copre un ventaglio ampio di esigenze cliniche: terapia del dolore (FANS personalizzati per cani di piccola taglia e gatti), antibiotici a dosaggio pediatrico-veterinario, ormoni tiroidei, antiaritmici per le cardiopatie, dermatologici topici, oltre a nutraceutici e integratori. In tutti questi ambiti, il valore della preparazione magistrale è lo stesso: consentire di trattare pazienti che, altrimenti, resterebbero senza opzioni terapeutiche adeguate.

LongevaMed: la nostra consulenza medico-scientifica al medico veterinario
Un’azienda di informazione medico-scientifica
LongevaMed è un’azienda di informazione medico-scientifica che affianca il medico veterinario sugli aspetti formulativi, prescrittivi e legislativi della galenica, basandosi sulla letteratura internazionale e sull’evidenza scientifica.
Consulenza formulativa e prescrittiva al veterinario
Offriamo orientamento nella scelta del principio attivo, nella definizione del dosaggio personalizzato e nell’individuazione della forma farmaceutica più adatta alla specie e alla compliance del paziente animale — dal gatto al cavallo, fino alle specie non convenzionali.
Orientamento normativo e legislativo
Forniamo una guida alla prescrizione magistrale veterinaria nel quadro del Regolamento UE 2019/6, del D.Lgs 218/2023 e delle NBP della Farmacopea Ufficiale, inclusa la corretta gestione della REV.
Rete di laboratori galenici partner
Diamo indicazioni su una rete di laboratori galenici partner, qualificati e operanti secondo NBP, con esperienza specifica nelle preparazioni veterinarie: dal GS-441524 al trilostano sino a formulazioni personalizzate anche per specie non convenzionali.
Aggiornamento normativo e scientifico
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